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Trading sulla soia: ecco come investire

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Il trading sulla soia è un ambito oggettivamente molto interessante. Se vuoi saperne di più e scoprire i broker migliori per operare, non devi far altro che seguirci nelle prossime righe. Abbiamo infatti preparato una guida completa, che parte dai fondamenti del trading sulla soia, per arrivare ai consigli sui broker migliori da prendere in considerazione.

Trading soia: le basi

Quando si parla di trading sulla soia, si inquadra la possibilità di trarre profitto dalle variazioni di valore della suddetta materia prima (commodity). Come già detto, esistono diversi broker utili per operare con questa materia prima. Giusto per citare due piattaforme celebri, ricordiamo 24Options ed eToro.

Per quanto riguarda gli strumenti, è il caso di citare innanzitutto i futures. Di cosa si tratta? Di contratti che vedono due parti mettersi d’accordo per uno scambio con quantità, prezzo del bene e scadenza già definiti alla base.

Una volta raggiunta la scadenza, all’acquirente spetta il pagamento del prezzo, in seguito al quale riceve il bene. Un altro strumento molto popolare per chi vuole fare trading sulla soia è senza dubbio il CFD. I CFD, noti anche come Contracts for Difference, sono strumenti derivati che consentono di fare trading replicando l’andamento dell’asset. In questo caso, come già detto, si può trarre profitto dalle variazioni di prezzo dell’asset stesso, guadagnando anche se perde quota.

Quello che conta, infatti, è individuare l’andamento giusto, aprendo, a seconda della situazione, una posizione long o una short. I vantaggi dei CFD non finiscono qui. Chi vuole fare trading sulla soia, può prenderli in considerazione anche in virtù della loro economicità.
I CFD, infatti, hanno come unico onere lo spread, ovvero la differenza tra bid e ask. Prodotti a leva, consentono di amplificare anche di decine di volte il deposito iniziale. In questo modo, è chiaramente possibile moltiplicare anche i guadagni. Bisogna stare molto attenti, in quanto con la leva si amplificano anche le perdite. Per tale motivo, si consiglia di maneggiare alla perfezione i meccanismi di stop loss.

Soia: cosa sapere su questa materia prima

Abbiamo visto, per sommi capi, i consigli da seguire per fare trading sulla soia in maniera davvero sicura. A questo punto, è il caso di parlare più nello specifico delle caratteristiche di questa materia prima. Ricordiamo prima di tutto che la soia è una pianta che appartiene alla famiglia delle leguminose.

I suoi impieghi sono ampi. La soia, infatti, viene utilizzata sia in ambito alimentare, sia nel mondo agricolo, come componente per diversi fertilizzanti. Le tipologie di soia sono diverse. Si può ricordare innanzitutto la soia verde, la tipologia oggettivamente più diffusa. La sua principale peculiarità è il colore verde, dovuto alla presenza di una notevole quantità di clorofilla.

Molto importante è anche la soia rossa, conosciuta con il nome di fagiolo di azuki. Degna di nota è anche la possibilità di trovare la soia nera, caratterizzata da proprietà benefiche a carico dei reni e della milza. Citiamo infine la soia gialla che, a differenza delle varietà sopra ricordate, subisce molti meno processi di lavorazione.

Introdotta in Europa nel ‘700, la soia è stata sempre e continua ad essere importantissima per la nutrizione umana. Tra le caratteristiche più apprezzate, è il caso di ricordare l’ottimo apporto proteico, considerato essenziale per molte persone che hanno scelto di alimentarsi in maniera vegana o vegetariana.

Un cenno molto importante va fatto alla soia OGM, che rappresenta circa il 40% delle scorte mondiali. La soia modificata geneticamente è una realtà dagli anni ’90. La sua introduzione ha permesso agli agricoltori di migliorare notevolmente la qualità e la quantità dei raccolti, bypassando problematiche legate al clima e all’influenza degli erbicidi.

Il maggior produttore di soia al mondo sono gli USA. In seconda e in terza posizione, troviamo l’Argentina e il Brasile.

Per capire l’importanza della soia per l’economia mondiale, è il caso di ricordare anche il ruolo rilevante del suo olio. I dati sulla sua produzione sono essenziali per avere chiarezza sull’andamento del prezzo della materia prima.

Dopo questa premessa iniziale, entriamo ulteriormente nello specifico cercando di capire cosa influenza il prezzo dell’asset.

Cosa influenza il prezzo della soia

Per capire bene cosa influenza il valore della soia, è il caso di chiamare come riferimento principale gli indicatori di prezzo. A tal proposito, bisogna guardare le cose da una duplice prospettiva, che comprende offerta e domanda. Cominciamo dalla prima. Per avere il polso della situazione, bisogna innanzitutto avere presente la quantità di soia totale disponibile a livello globale.

Maggiore sarà il valore in questione, più basso risulterà il prezzo della materia prima. Vale chiaramente anche il ragionamento contrario. Quando i raccolti sono scarni dal punto di vista quantitativo – questa eventualità è sempre meno frequente da quando esiste la soia OGM – il prezzo della materia prima è molto più alto.

Parliamo ora della domanda. A renderla palese, è il numero complessivo di richieste a livello internazionale. Se si guardano i singoli contesti nazionali, la domanda di soia è data sia dai consumi interni, sia dalle importazioni.

Molto importante a tal proposito è il caso della CΕ. Quando la citiamo, infatti, inquadriamo un contesto multi nazionale in primo piano per quanto riguarda la produzione di soia. Nonostante questo, però, viene comunque utilizzata moltissima soia proveniente da Paesi extra europei.

Tra i più importanti esportatori, troviamo senza dubbio gli Stati Uniti. Abbiamo già citato Argentina e Brasile e ora chiamiamo in causa Cina e India, due colossi che ricoprono un ruolo nodale per la produzione mondiale di soia.

La situazione degli ultimi anni

Negli ultimi anni, la domanda di prodotti a base di soia è calata molto. Per quale motivo? Prima di tutto per via del generale sviluppo economico. Questo trend, ha spostato notevolmente l’asse, aumentando i consumi di soia nell’ambito dell’alimentazione del bestiame.

Molto importante è ricordare che il mercato della soia è uno dei più liquidi tra quelli delle commodities. I motivo è legato soprattutto al fatto che, al netto dei vantaggi della soia OGM, la produzione è fortemente legata alle condizioni climatiche mondiali.

Un ruolo centrale per quanto riguarda la produzione della materia prima è quello della ruggine asiatica della soia. Di cosa si tratta? Di un parassita che, quando non viene tenuto sotto controllo, può causare dei danni a dir poco notevoli ai raccolti.

Un altro capitolo importante da aprire riguarda le scelte di politica estera del Presidente Trump che, imponendo dazi sui prodotti importati dalla Cina, ha suscitato come reazione lo stesso approccio da parte del governo cinese, situazione che ha influito molto sul mercato della soia, rendendolo uno dei più volatili dell’anno in corso.

Broker per fare trading con la soia: il caso di Plus500

Quando si parla di trading sulla soia, è il caso di citare alcuni broker, come per esempio PLUS500.

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Piattaforma online dal 2008, rappresenta il più importante fornitore di CFD al mondo. Dotato di licenza Cysec indi perfettamente rispondente alle regole internazionali, permette di fare trading sulla soia, ma anche su altre materie prime. Tra queste, è il caso di ricordare l’oro, il gas naturale, il platino, il rame e il cotone (ne esistono anche altre, quelle citate sono solo alcune delle disponibili).

Per iniziare a fare trading sulla soia, è consigliabile aprire un conto demo. Come è possibile farlo? La procedura è molto semplice: basta infatti cliccare sul pulsante “Inizia a fare trading adesso”. A questo punto, bisogna scegliere tra conto demo e conto con denaro reale. Il primo può essere aperto senza mettere a rischio il capitale. Il secondo, a seguito di un deposito minimo di 100 euro, consente di mettersi alla prova facendo trading sulla soia e non solo.