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Trading di Ethereum: come non farsi truffare

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Fare trading di Ethereum con sicurezza è possibile? Certamente sì! Per avere successo, però, è necessario formarsi e informarsi adeguatamente. Purtroppo, al giorno d’oggi le truffe legate alle criptovalute si moltiplicano giorno dopo giorno. Non bisogna sorprendersi, dato che l’interesse verso Bitcoin ha davvero scoperchiato un mondo di intenzioni poco pulite e di situazioni pericolose. Per aiutarti a evitarle, abbiamo selezionato alcuni consigli che puoi trovare nelle prossime righe.

Evita gli Exchange

Acquistare Ethereum tramite gli Exchange non è pericoloso a prescindere. Certo, alcune realtà nel corso degli anni non si sono rivelate propriamente sicure, chiudendo da un giorno all’altro e sparendo con i soldi degli utenti. Ribadiamo però che non sono tutti così. Esistono anche Exchange molto seri, come per esempio Coinbase.
Di base, c’è da dire che gli Exchange applicano commissioni. Si tratta di spese oggi impensabili quando si fa trading online, e che possono essere facilmente evitate facendo riferimento ai broker online. Queste piattaforme consentono di fare trading con i CFD, tenendo conto dello spread (differenza tra bid e ask) come unica voce di spesa per chi opera.

Quali sono i broker in questione? In primo piano troviamo senza dubbio Plu500. Broker online dal 2008, è marchio registrato legato a diverse consociate quotate sulla Borsa di Londra. Dotato di licenza CySEC (la 250/14), permette di fare trading anche in mobilità grazie alle app dedicate e scaricabili su dispositivi iOS e Android. Chi lo sceglie, ha la possibilità di aprire un conto demo, grazie al quale esercitarsi senza denaro reale ed evitando di rischiare il proprio capitale.

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Tra gli altri broker che meritano considerazione e che permettono di fare trading di Ethereum senza farsi truffare, è possibile ricordare eToro. Questo broker, online dal 2007 e autorizzato a operare in Italia nel 2010, si contraddistingue per la possibilità di operare in ottica social.
Ogni singolo iscritto, infatti, ha un profilo gratuito, grazie al quale ha la possibilità di condividere con il resto della community il proprio approccio strategico e i risultati ottenuti.
I trader che ottengono i risultati migliori sono noti come guru. Questi utenti, possono essere seguiti da altri iscritti, che replicano automaticamente le loro strategie e hanno la possibilità di migliorare partendo da dati concreti. eToro consente di aprire un conto demo, ottima alternativa per esercitarsi con l’asset senza mettere subito a rischio il proprio capitale. Tramite il suddetto conto senza denaro reale, è possibile non solo simulare il trading, ma anche accedere alla sezione dedicata ai guru, che vengono classificati sulla base dei mercati di interesse, del profilo di rischio e, chiaramente, anche dei risultati ottenuti.
Degno di citazione è anche Iq Option. Questo broker permette di fare trading di Ethereum – e di molti altri asset – partendo da un deposito minimo di 10 euro. Non esistono altri casi del genere nel mono del trading online. Diffuso in decine di Paesi del mondo, è sponsor di un marchio di primaria importanza come Aston Martin.

Un altro consiglio utile per fare trading di Ethereum è il broker 24Option. Questa piattaforma, che rispondere a tutte le regolamentazioni internazionali, si contraddistingue per la semplicità di utilizzo e per la possibilità di usufruire, in caso di difficoltà, di consulenze telefoniche da parte di esperti in trading online. Le suddette, vengono rilasciate gratuitamente.

Attenzione agli hard fork

Quando si parla di trading di Ethereum e di altre criptovalute, è il caso di ricordare che si ha spesso a che fare con gli hard fork, ossia progetti partiti in seguito all’isolamento, da parte di un gruppo di sviluppatori del sistema originario, di una stringa di codice. In generale, gli hard fork sono molto meno capitalizzati rispetto alla criptovaluta principale. Non sono pericolosi, ma di certo non sono convenienti!

Sistemi automatici? Informati bene!

Un altro consiglio molto importante dedicato a chi vuole evitare di farsi truffare quando fa trading di Ethereum riguarda i sistemi automatici. Perché è il caso di diffidare? Per un motivo molto semplice: con i robot per il trading, non sono mai stati ottenuti risultati paragonabili a quelli del trading basato unicamente sulle decisioni umane.

Il trading automatico, ha alla base l’intelligenza umana e per questo è suscettibile di errori. Questo non significa che sia sbagliato a prescindere. Semplicemente non è infallibile perché è legato all’operato umano che perfetto non è. Il trading automatico, inoltre, non prende in considerazione diversi aspetti, come per esempio le variabili psicologiche e l’importanza della gestione delle emozioni. Per questo motivo, è il caso di non farci totale affidamento. Molto importante è anche ricordare che, purtroppo, il trading automatico viene utilizzato come riferimento principale da ideatori di sistemi truffaldini, come per esempio Ethereum Code. Abbiamo citato un caso tra tanti. Come è chiaro, è legato a Ethereum, ma anche le altre criptovalute sono state rese “protagoniste” di proposte poco serie, che hanno l’obiettivo di spillare soldi a chi non ha con

In casi del genere, il problema riguarda più che altro le promesse di guadagni stratosferici da un giorno all’altro. Da queste bisogna diffidare fortemente. Come già detto, il trading online è rischio, studio e impegno. Per ottenerli, è necessario formarsi adeguatamente. In che modo è possibile farlo? Con broker come Markets.com, famoso per la qualità dei sussidi proposti, gratuiti e disponibili anche a chi ha un conto demo. Interessante, anche se differente, è l’approccio formativo di eToro.
Questo broker, come già detto, consente di seguire in maniera automatica i trader migliori. In qualche modo, questo approccio può essere definito come un modo per formarsi.

Evita le situazioni non regolamentate

I broker sui quali vale la pena fare trading sono regolamentati a livello internazionale. Questo significa che sono dotati di licenza CySEC e autorizzati dalla Consob o dalla FCA a seconda del contesto nazionale. Se il broker non risponde a questi criteri, è il caso di cambiare riferimento. Per quanto riguarda i sistemi di trading non legali, una buona fonte per aggiornarsi sulle ultime segnalazioni è il sito Consob.

La presenza di informazioni sulla licenza e le autorizzazioni è importante, ma non sufficiente. Ricordiamo infatti anche l’utente, per informarsi al meglio e di conseguenza tutelarsi, dovrebbe controllare anche dove vengono custoditi i fondi dei depositi. Un broker serio, infatti, si premura affinché queste sostanze, in caso di problemi alla società, non vengano intaccate.

Attenzione ai forum

Sei alle prime armi nel trading di Ethereum? Evita di considerare i forum come il principale riferimento per formarti. Su questi spazi, infatti, scrivono tantissimi trader frustrati che, dopo aver fallito, si sfogano online scrivendo cose pesantemente negative – molto spesso non vere – sulle varie valute digitali e sui broker, che rimangono il principale riferimento per formarsi adeguatamente grazie a sussidi gratuiti.

Il trading di Ethereum, come hai visto, non è affatto una truffa come dicono ancora in molti. Facendo attenzione ad alcune semplici regole, infatti, è possibile operare con sicurezza, evitando problemi non legati al rischio insito naturalmente nel trading online ma a truffe da parte di chi promette guadagni mirabili da un giorno all’altro.