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Money management: cos’è e perché è utile

Il money management può aiutare non poco i trader nella loro attività
Il money management può aiutare ad ottimizzare i propri investimenti

Il trading online è ormai un fenomeno di rilievo anche in Italia, ove si contano ormai milioni di depositi da parte di persone che intendono approfittare di questa opportunità di guadagno. Per riuscire a far fruttare i propri soldi occorre però che esso non sia considerato alla stregua di un gioco, ma come una vera e propria professione. Lo si pratichi come attività secondaria o come occupazione a tempo pieno, il trading deve essere fatto con serietà.

Per serietà si intende il combinato disposto tra formazione e disciplina. Un mix che può stendere una vera e propria rete di salvataggio intorno al proprio investimento, massimizzando i profitti e limitando al massimo le perdite. Non capire un concetto simile espone ai rischi che sono propri dei mercati, a partire dalla volatilità.

Il primo passo da compiere ove si decida l’ingresso in questo settore è quindi la scelta del broker giusto, optando in particolare per piattaforme come Markets o 24option, che sono in grado di offrire ampie garanzie di serietà e servizi di livello professionale.

Perchè la scelta della piattaforma è considerata fondamentale? Proprio perché non tutte quelle presenti sul mercato sono in grado di offrire garanzie di professionalità e affidabilità. Anzi, per dirla tutta, ne esistono centinaia, secondo le liste nere delle principali autorità di settore, che sono sorte solo ed esclusivamente per truffare chi gli affidi i propri risparmi.

Il trading online non è un gioco

Quante volte nella nostra casella di posta elettronica giungono missive in cui ci si invita a fare trading online? Ovviamente non c’è nulla di male se qualcuno ci invita a provare un terreno di investimento che può rivelarsi fruttuoso. Il problema sorge quando nella stessa missiva si intende propagandare l’idea di un’attività facile come bere un bicchier d’acqua, ma molto più proficua. In effetti queste missive prefigurano un vero e proprio Bengodi, con migliaia di euro pronti a trasferirsi nelle nostre tasche dopo pochi minuti di attività. Un gioco da ragazzi, insomma.

Il money management può aiutare non poco i trader nella loro attività
Il money management può aiutare ad ottimizzare i propri investimenti

Il problema è che il trading online, come qualsiasi altra attività di carattere finanziario, non è un gioco da ragazzi. Anzi, è proprio il contrario. Esso presuppone infatti una formazione continua, per cercare di impadronirsi delle tecniche necessarie a reggere la sfida dei mercati. Un processo lungo e graduale, che però ci aiuterà non poco a definire le strategie con cui affrontare il trading. Partendo magari dal money management

Le chiavi della cassaforte: il money management

Nel 1999, Larry Williams, considerato un vero e proprio guru nel settore, ha dato alle stampe quella che è considerata una sorta di Bibbia del trader, ovvero “I segreti del trading di breve termine”. Tra i tanti concetti espressi al fine di aiutare gli investitori a rapportarsi meglio ai mercati, ce n’era uno che può essere considerato la base del trading, ovvero la definizione del money management. Secondo Williams questa strategia può essere equiparata alla detenzione delle chiavi della cassaforte.
Già questo dovrebbe far capire l’importanza di questa strategia, in assenza della quale il compito di chiunque intenda rendere proficua la propria frequentazione dei mercati rischia di farsi problematico. Andiamo dunque a vedere nel dettaglio di cosa si tratti

Che cos’è il money management

L’importanza che si conferisce al money management deriva proprio dai fondamentali del trading. Poiché il capitale di cui disponiamo per gli investimenti sui mercati finanziari è limitato e una attività di questo genere comporta l’assunzione di decisioni in condizioni di incertezza, il rischio principale a cui ci sottoponiamo è quello di scoprire, a gioco più o meno lungo, che il nostro denaro non è stato impiegato in maniera ottimale.

Per ovviare a questa situazione occorre adottare criteri scientifici e figli di scrupoloso ragionamento al fine di utilizzare il proprio capitale nel miglior modo possibile, alla luce delle informazioni disponibili nel momento in cui occorre decidere la direzione dell’investimento. Proprio questo è il money management, ovvero l’insieme delle tecniche grazie alle quali è possibile massimizzare il rendimento ponderato sul rischio.

Il money management è diverso dal risk management

Va a questo punto ricordato che il money management è cosa distinta dal risk management, anche se a volte si tende a confondere le due cose. Si tratta in effetti di argomenti connessi, ma comunque differenti, poiché il risk management fa riferimento alla gestione delle perdite e soltanto di quelle. Se volessimo essere ancora più precisi, dovremmo dire che il risk management, insieme al position sizing (il fattore che individua il capitale da investire su ogni singola posizione e la ripartizione sui vari asset) è uno dei due fattori che compongono il money management.

Money management: i punti fondamentali

Quali sono i punti fondamentali del money management? Potremmo individuarli nei seguenti:

  1. il capitale deve essere rapportato allo strumento finanziario su cui si è deciso di investire e quindi adeguato;
  2. non bisogna investire mai più del 2 o 3% del proprio portafoglio su una singola operazione;
  3. utilizzare sempre lo stop-loss, in modo da limitare le eventuali perdite;
  4. individuare il rischio massimo per il portafoglio;
  5. conoscere per filo e per segno il mercato sul quale si orientino i propri investimenti;
  6. considerare ogni operazione come entità distinta dalle altre;
  7. ove si verifichino profitti occorre chiudere una parte delle posizioni aperte.

Consigli per un buon money management

Se quelli che abbiamo visto possono essere considerati i punti fondamentali per un buon money management, ci sono altre cose che possono conferirgli la necessaria qualità. Ad esempio:

  • occorre evitare qualsiasi tipo di spesa troppo elevata;
  • si dovrebbe scegliere sempre e soltanto l’alternativa in grado di rivelarsi più vantaggiosa dal punto di vista economico;
  • bisogna aumentare le spese sul fronte in grado di dare frutti concreti.

Come funziona il money management

Un corretto money management da integrare nelle proprie strategie di trading prevede, oltre all’applicazione delle regole che abbiamo ricordato in precedenza, la definizione un budget di spesa e una puntuale analisi dei possibili profitti.
Un secondo passo importante da mettere senz’altro in preventivo consiste poi nel definire le attese, le previsioni di perdita o di profitto, oltre ad una media di denaro che l’investitore mette in conto di vincere oppure di perdere.
A rendere possibile il tutto, sono soprattutto due formule, senza le quali il money management non esiste e che hanno lo specifico compito di riuscire a trovare la position size ottimale,ovvero:

  1. formula di Kelly;
  2. formula di Larry Williams.

La prima non è nata nell’ambito del trading, tanto da essere impiegata dai giocatori d’azzardo al fine di ottenere il massimo profitto dalle loro scommesse sul lungo periodo. Soltanto in un secondo momento è stata poi applicata al mercato finanziario così da capire la quantità di capitale da investire per ogni posizione. La formula è la seguente:

F=W-(1-W)/R

Dove F sta per singola operazione, W rappresenta le probabilità che ogni azione diventi un risultato positivo e R il valore medio dato dalle azioni chiuse in positivo e quelle chiuse in negativo.
In modo più semplice la formula di Kelly si può tradurre nel seguente modo: Atteso = (Probabilità di successo del sistema di Trading * Media delle vincite) – (Possibilità di insuccesso del sistema di Trading * Media delle perdite)

Il money management dovrebbe essere il primo passo per un saggio trading
Il money management consiste nella miglior allocazione possibile delle risorse disponibili

La seconda rappresenta invece una evoluzione della precedente, tramite la quale sarà possibile calcolare le azioni per la posizione da adottare sul mercato, rapportate con il rischio che vadano in altra direzione rispetto a quella preventivata.

La formula di Larry è la seguente:

F = (Capitale x Rischio%) / massimo drawdown

Anche in questo caso F rappresenta la singola operazione, mentre il drawdown indica la quantità di soldi che si è disposti a perdere. Si tratta però di un indice estremamente aleatorio e impostato adottando parametri abbastanza personali. Proprio per questo motivo il trader dovrebbe tenerla presente, cercando di non dargli però le sembianze di uno strumento infallibile.

Stategie di money management

Le strategie di money management sono molte. Tra di esse possiamo ricordare quella fixed amount, la fixed fractional, la martingala e l’antimartingala.

Per fixed amount si intende quella strategia che prevede di allocare la stessa cifra per ogni operazione intrapresa, a patto che sia di piccola entità.

La strategia di money management nota come fixed fractional è considerata la più esplosiva in assoluto e prevede che si riduca il capitale in caso di guadagno, aumentandolo nell’evenienza contraria, ma utilizzando ad ogni operazione sempre la stessa percentuale del capitale totale a disposizione. Se, per ipotesi, decidessimo quindi di allocare ad ogni operazione il 30% del denaro disponibile sul conto, per tutte le operazioni successive verrebbe impiegato un capitale variabile, ma sempre pari al 30% del denaro disponibile in quel momento.

La martingala è invece la strategia che prevede di togliere una percentuale predeterminata di soldi in una puntata che avvenga dopo un’operazione in attivo e aggiungerne una in caso la precedente operazione si sia rivelata infruttuosa.

L’antimartingala realizza a sua volta il ribaltamento della precedente, aggiungendo una percentuale predeterminata di soldi nella puntata successiva ad un investimento in attivo e togliendone la stessa quantità in caso di operazione in perdita.

Conclusioni

Il money management è una strategia fondamentale per chi intenda fare trading nel modo migliore, in quanto prevede la miglior allocazione possibile delle risorse. Chi intenda provarne gli effetti può farlo magari sulla demo di piattaforme come Plus 500 o eToro, che possono consentire senz’altro di saggiarne i benefici.