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Leva finanziaria: come funziona, effetti sul forex trading

Leva finanziaria come funziona
La leva finanziaria è uno strumento impiegato di frequente nel trading.

Leva finanziaria. Sebbene costituisca un termine chiave, capita di non comprenderne il reale significato. Analizziamo, nel dettaglio, in cosa consiste e perché la leva è decisiva nella scelta del broker online.

Leva finanziaria cos’è

La leva finanziaria (o rapporto di indebitamento o leverage) assume questo nome perché, metaforicamente, funziona come una leva normale. Permette cioè un investimento superiore al capitale depositato, per via dell’effetto moltiplicatore. Possibilità e rischio qui coincidono: se gli affari procedono nella giusta direzione danno vita ad un guadagno maggiore; se l’asset è soggetto a svalutazione, allora la scelta di affidarsi alla leva finanziaria si ritorce contro. La quantificazione della perdita non è limitata esclusivamente all’importo monetario effettivamente versato, bensì all’intera posizione aperta. Conviene quindi avvalersene solo quando si è sicuri al 99% (nessuno è Nostradamus…) di buona riuscita. Altrimenti il contraccolpo economico è pari all’ipotetico guadagno.

Leva finanziaria come funziona
La leva finanziaria è uno strumento impiegato di frequente nel trading.

Leva finanziaria formula

Giusto per chiarire meglio le idee sulla leva finanziaria nel trading online, si supponga di investire 200 euro. La leva finanziaria è di 1:300. Con questa funzione è possibile muovere 60mila euro, cioè 300 volte tanto. Proviamo interesse verso Netflix, arrembante realtà nello streaming. Convinti dal suo notevole potenziale, già in parte dimostrato, vengono comprate 1000 delle sue azioni. Ciascuna di esse vale 100 euro e dunque, calcolatrice alla mano, toccherebbe impiegare un capitale complessivo di 100.000 euro. Scelta una leva di 1:10 con “soli” 10.000 euro arriviamo comunque ai 100.000 (10.000*10).

Calcolo leva finanziaria esempio

Poniamo che, dopo tre mesi, il valore unitario delle azioni aumenti a 200 euro. La posizione, in questo preciso frangente, si può chiudere a 200.000 euro e registrare un profitto di 100.000 euro (+50%). I 10.000 euro iniziali sono stati dunque trasformati in 100.000 euro. Ribaltiamo il quadro della situazione: andiamo incontro a una sonora perdita. Avvalersi della leva finanziaria significa esporsi anche a cocenti scivoloni. Immaginiamo che la quotazione delle azioni scenda del 10%, pari ad una perdita di 10.000 euro. Cioè quanto abbiamo inizialmente puntato. Ecco la morale della favola: salvo riporre cieca fiducia nell’asset è meglio lasciar stare leve finanziarie particolarmente elevate. Amplificherebbero il danno economico in caso di insuccesso.

Leva finanziaria esempi

Termine correlato è il margine o requisito di deposito. Serve a fronteggiare eventuali perdite. È definito in percentuale, dividendo 100 per la leva finanziaria. Se quest’ultima ha un rapporto di 50 il margine in % corrisponde al 2%. Moltiplicato al prezzo corrente e alle unità scambiate, dà il margine dell’operazione. Nel nostro secondo esempio acquistiamo uno stock di 5.000 azioni, quotate al prezzo di 1,50 euro l’uno. Questo il calcolo: 1.50*5.000*0,02= 150 euro. Il margine è dunque di 150 euro, somma che i broker richiedono per coprire possibili perdite. Sottratto alla somma depositata sul conto ricaviamo il margine utilizzabile, cioè quella spesa che va sostenuta al fine di aprire nuove posizioni.

Quando è prossimo allo zero scatta il margin call: a meno che il conto venga risanato, ogni posizione verrà chiusa, evitando perdite superiori al capitale effettivamente investito. Nel forex trading non è infatti possibile sperperare più di quanto messo sul conto. L’esborso varia in base alla scelta della piattaforma e del mercato. Inteso sia come volatilità (rapporto direttamente proporzionale) sia come ripartizione tra margine fisso e variabile.

Leva finanziaria come guadagnare

La leva finanziaria ha avuto un forte seguito. Oggi come oggi, è praticamente utilizzabile ovunque, almeno sui principali strumenti finanziari. Fa poca differenza se riguardano azioni, indici, materie prime, obbligazioni o, ancora, criptovalute. La sostanza rimane, in sostanza, quella. Pochi i limiti posti allo strumento, dettati perlopiù dalle singole scelte che il broker attua. Questione di dettagli da analizzare comunque a fondo nel processo di valutazione della piattaforma.

Tenendo in debita considerazione i tratti distintivi della leva finanziaria, emerge presto il motivo per cui abbia attecchito sul mercato. Il trader preserva infatti parte della liquidità, ma allo stesso tempo si espone parecchio. Ovvero ha maggiori possibilità di guadagno, anche perché il portafoglio, diversificato in un asset, suddivide i rischi. Titoli in rialzo compensano quelli che stanno andando al di sotto delle aspettative. Investire grosse somme non è più un lusso riservato ai più facoltosi.

Tuttavia, qualche svantaggio permane e non di importanza secondaria. Laddove la quotazione segnali un trend rialzista ne conseguirebbe sì un profitto maggiore, sul fronte opposto però la leva finanziaria incrementa sensibilmente le perdite derivanti da cattivi affari. Addirittura, nelle circostanze peggiori, costringere a immettere un margine addizionale per conservare la propria posizione. Va depositato altro capitale sul conto per tenere nel portafoglio quel dato titolo.

Leva finanziaria: strumenti di gestione del rischio

Insomma, per potersi avvicinare congruamente all’utilizzo della leva finanziaria, occorre ricordare sempre che tale strumento è in grado di incrementare sia la portata dei guadagni che la portata delle perdite. Quest’ultima, indicata come percentuale sull’investimento, aumenta tanto maggiore è la leva. Fortunatamente, i broker mettono a disposizione rilevanti strumenti di gestione del rischio, volti a limitare la cattiva sorte di qualsiasi investimento in leva. Scenari catastrofici possono far evaporare l’intero capitale versato. Prendere alla leggera la formula della leva finanziaria rischia dunque di rivelarsi una mossa controproducente.

Benché indubbiamente stuzzichi, è meglio desistere dalla leva finanziaria in un primo momento, sprovvisti di adeguata preparazione. Tendenza comune in molto investitori iper-ottimisti la sottovalutazione dei risvolti negativi. Saggio tenere i piedi ben piantati per terra e non lasciarsi travolgere da eccessivo entusiasmo. Occorre porsi limiti, onde evitare che la situazione sfugga di mano. Mai e poi mai puntare tutti i propri risparmi. Ma un surplus monetario: nella circostanza in cui venisse perso, non causerebbe un pesante contraccolpo sul bilancio familiare.

A livello operativo, certe funzioni pongono un argine per salvaguardarsi da eventuali tracolli. Lo Stop Garantito, disponibile solo in sede d’acquisto, mette una pezza provvidenziale. Pagando uno spread più caro garantisce che le perdite non vadano oltre un limite prefissato. Mentre lo Stop Operativo scatta per aggiornare la chiusura della posizione, toccata una determinata quotazione. Concezione opposta per lo Stop Loss: chiude la posizione, una volta conseguito il profitto definito in piena negoziazione.

Leva finanziaria se perdo
Autorizzare la leva finanziaria significa sobbarcarsi maggiori rischi.

Leva finanzia trading

Apriamo ora un capitolo sulla leva finanziaria, relativo alle principali piattaforme specializzate sui trading di CFD.

Leva finanzaria eToro

Partiamo con Etoro, piattaforma che milioni di utenti già utilizzano. Inaugurata nel 2007, piace per la sua concretezza e sicurezza nelle transazioni online. Al suo attivo un’innovativa impronta social trading. In parole povere, l’intelligenza artificiale individua quei trader in grado di chiudere con un profitto a due cifre. Investitori con spiccato fiuto per gli affari, da cui attingere valide tecniche. La leva finanziaria, nel caso del popolare eToro, fluttua, in base all’asset, tra 1:2 e 1:400. Ovviamente rientra nelle opzioni aggiuntive, di cui non è obbligatorio avvalersi per svolgere il trading di CFD.

Leva finanziaria Plus500

In quanto a serietà, poche aziende reggono il passo di PLUS500. Realtà che, alla pari di eToro, ha conquistato consensi per il suo approccio sicuro e trasparente. Autorevoli enti quali il CySec (Cyprus Securities and Exchange Commission) autorizzano a operare. Specializzata sui CFD (Contratti per Differenza) propone un’ampia gamma prodotto. Credibilità da preservare e tutelare, specialmente ora che Plus500CY Ltd, società sussidiaria di Plus500 Ltd, è quotata alla Borsa Valori di Londra. La leva finanziaria massima si attesta su 1:30.

Ti ricordiamo che il 80.6% dei conti al dettaglio di CFD perdono denaro. Per questo è fondamentale imparare a fare trading online con PLUS500.

Leva finanziaria IQOption

Scala gerarchie IQOption. Successo planetario, in tutta onestà, meritato. Il sito, graficamente pulito e stabile, aggiunge un servizio di assistenza competente e disponibile a risolvere qualsiasi dubbio. Iniziativa imprenditoriale ramificata in diversi Paesi, sospinta da prestigiose collaborazioni nello sport. Tra gli accordi sottoscritti, una prestigiosa partnership assieme alla Aston Martin Racing. Direttive dirigenziali spingono verso un’espansioni in Formula 1 e altre competizioni. La qualità del servizio è stata riconosciuta, nel panorama internazionale, da organi specializzati. Leva finanziaria massima di 1:500.

Leva finanziaria Markets.com

Eccoci a Markets. Poliedrica realtà che propone un portafoglio diversificato e dai spread decisamente bassi. La piattaforma dimostra scetticismo verso le criptomonete. Nessuna è negoziabile, eccetto i Bitcoin. Valuta su cui profonde parecchi sforzi, rappresentando un punto di riferimento nel trading di futures, contratti a termine ufficialmente quotati dallo scorso dicembre sulla borsa di Chicago. Asset che hanno per quotazione il valore previsto fra un mese esatto. Sopperisce, in sostanza, alla maggiore lacuna delle monete virtuali, ravvisata sui portali exchange. Che ha spinto alcuni trader a guardare altrove. Qui la leva finanziaria massima è pari a 1:300. Per approfondire leggi le nostre opinioni su Markets.com.

Leva finanziaria Xtrade

Si rivolge a un bacino di utenza pressoché illimitato e si chiama “Xtrade“. Guida infatti, mano nella mano, i neofiti a immagazzinare sapere. Offre corsi, informazioni quanto più aggiornate, analisi di navigati trader e molteplici strumenti su WebTrader. Voci tese a ‘svezzare’ il trader alle prime armi. Resta costantemente aggiornato, conoscendo, per filo e per segno, le ultimissime novità. Punta un occhio sugli eventi che hanno impatto sui mercati globali, in modo da scongiurare manovre basate esclusivamente sulla fortuna. Il trading online, ricordiamolo, è una scienza basata su calcoli matematici e grafici. Statistiche e numeri inconfutabili, altro che mere illusioni… La fortuna dei principianti finisce, prima o poi. Meglio pertanto dotarsi di umiltà e studiare scrupolosamente. Creare l’account Premium è una mossa conveniente sia in ottica di risparmio che di spread. La leva finanziaria standard è di 1:50, ma può arrivare fino a 1:400.