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EOS: cos’è e come fare trading

EOS

Negli ultimi tempi, si parla sempre di più di EOS. Questa criptovaluta, come vedremo tra poco, consente lo sviluppo di applicazioni decentralizzate. Come sfruttarne le potenzialità per fare trading? Nelle prossime righe, daremo qualche informazione in merito, parlando dei broker più utili – un esempio è eToro – ma anche degli strumenti giusti, ossia i CFD.

EOS: cos’è?

EOS è una criptovaluta nata a metà del 2017, con l’obiettivo di fornire agli utenti la possibilità di effettuare pagamenti più veloci. Questa criptovaluta, che supporta gli smart contracts, ha in comune alcune caratteristiche con Ethereum. Il progetto, però, ha portato alcune migliorie, come per esempio la scalabilità. L’ICO è attualmente in corso.

Il portale dedicato al progetto è EOS.io. Consultandone le pagine, è possibile notare la ricorrenza di alcuni termini. Si parla in particolare di usabilità, scalabilità e flessibilità. Vediamo le caratteristiche di ogni singolo aspetto. Iniziamo a ricordare che, qando si parla di usabilità, si inquadra una semplicità di utilizzo tale da permettere anche a chi non ha particolari conoscenze tecniche di utilizzare la piattaforma.

Cosa dire, invece, della scalabilità? In questo caso, al centro dell’attenzione, c’è la quantità di transazioni che la piattaforma è in grado di supportare. A tal proposito, è bene ricordare che gli sviluppatori di EOS si sono proposti fin da subito di superare in questo modo uno dei principali ostacoli di Ethereum, ossia l’eccessiva durata delle transazioni.

In merito alla flessibilità, è bene specificare che, con questo termine, si intende la possibilità di poter bloccare in maniera semplice le transazioni nel caso di un errore. Cosa dire sul prezzo? Prima di tutto che la criptovaluta EOS è stata interessata da un primo movimento rialzista alla fine del 2017. I massimi nel primo anno di storia sono stati però raggiunti nell’aprile 2018. Questo dato è molto importante. EOS, infatti, è una delle pochissime criptovalute ad averli toccati nel suddetto anno e non nel 2017, come è successo a Bitcoin.

Come già ricordato, il 1° giugno avrà termine la ICO. In questa data, tutti i token degli utenti saranno congelati. L’unica soluzione per conservarli sarà quella di registrarli grazie alla generazione di una chiave pubblica e di una chiave privata.

Dopo questa parentesi tecnica, ricordiamo che la mission del sistema EOS e della ICO nello specifio è quello di finanziare block.one, un progetto che si propone di rendere la blockchain accessibile alle realtà imprenditoriali. Gli sviluppatori sono intenzionati a distribuire, entro fine ICO, un totale pari a 1 milione di token. Nonostante l’ICO non sia ancora terminata (l’ultimo giorno previsto è il 1° giugno 2018), EOS è presente come asset su diversi broker. Tra questi, è possibile ricordare eToro e Plus500.

Queste piattaforme non sono semplicemente dei contesti legali dove fare trading. Rappresentano infatti anche il principale punto di riferimento per quanto riguarda i grafici, con l’andamento in tempo reale dell’asset. Questi strumenti, che possono essere arricchiti con indicatori di analisi tecnica, aiutano tantissimo a fare trading con consapevolezza.

Quali sono i broker che permettono di fare trading di EOS? Nelle prossime righe, elencheremo i principali.

Plus500

Chi vuole capire come fare trading di EOS deve, per forza di cose, prendere in considerazione Plus500. Questo broker, online dal 2008 e marchio registrato, è dotato di licenza CySEC. Permette di fare trading di EOS e di altre criptovalute, partendo dall’apertura del conto, che può essere sia con, sia senza denaro reale. La seconda opzione rappresenta la soluzione ideale per chi è alle prime armi. Dopo qualche ora di prova, però, è il caso di passare al conto con denaro reale. Grazie ad esso, è possibile fare trading di EOS con i CFD. Cosa sono? Strumenti derivati che consentono di replicare l’andamento dell’asset stesso senza bisogno di acquistarlo.

Grazie ai CFD, chi fa trading di EOS può guadagnare anche se perdono quota. Quello che conta, infatti, è aprire la posizione giusta tra long e short. Prima di operare, è il caso di prendere in considerazione le informazioni del grafico, ricordando sempre che un andamento specifico non dura per sempre. Specifichiamo inoltre che questo broker permette di fare trading in mobilità, grazie a un’app dedicata scaricabile su dispositvi iOS e Android.

eToro

eToro è un altro broker interessante per chi vuole fare trading di EOS. Online dal 2007, nel 2010 ha ricevuto l’autorizzazione per operare in Italia. Quali sono le sue principali caratteristiche? La prima riguarda il social training. Quando si fa trading con eToro, infatti, si ha a disposizione un profilo gratuito. Grazie ad esso, è possibile condividere le proprie strategie con il resto della community. Fondamentali sono soprattutto i risultati. Chi ottiene i migliori, può essere seguito da altri utenti che replicano automaticamente la strategia. Chi viene seguito guadagna, mentre chi segue ha modo di guadagnare partendo da basi concrete.

eToro permette di aprire un conto demo, grazie al quale è possibile esercitarsi nel trading di EOS senza denaro reale. Grazie ad esso, è possibile non solo impratichirsi senza mettere in gioco il denaro reale, ma anche visionare la sezione dedicata ai dati dei guru (i trader migliori dal punto di vista delle performance), che vengono classificati sulla base della provenienza geografica, dei mercati trattati, del profilo di rischio e, ovviamente, dei risultati ottenuti.

etoro
eToro è un ottimo broker per fare trading di EOS

Iq Option

Quando si parla di trading di EOS, è necessario chiamare in causa anche il broker Iq Option. Quali sono le sue caratteristiche? In primo piano bisogna senza dubbio ricordare la possibilità di fare trading partendo da un deposito minimo pari a 10 euro. Nessun altro broker consente di fare trading con un deposito così basso. La piattaforma, regolamentata a livello internazionale e dotata di licenza CySEC, consente di aprire un conto demo tramite il quale esercitarsi con l’asset. Grazie ad esso, si ha modo di accedere alla trading station, un ambiente di lavoro molto immediato dove è possibile trovare in poco tempo l’asset al quale si è interessati, in questo caso EOS, e cominciare a operare in maniera semplice e sicura.

Quando si fa trading EOS, bisogna fare molta attenzione ai CFD, che hanno un rovescio della medaglia. Quale di preciso? La leva finanziaria. Questo moltiplicatore, consente di esporsi sul mercato con una somma più alta rispetto a quella del deposito iniziale. In questo modo si amplificano i guadagni ma anche le perdite. Per tale motivo, è necessario avere molta consapevolezza di tutto quello che riguarda i meccanismi di stop loss, grazie ai quali è possibile dire al broker quando arrestare le perdite.

Concludiamo specificando che, per gestire meglio la situazione in generale, è utile ricorrere al Money Management. Questa strategia, tanto semplice quanto importante, si basa sulla divisione del capitale di partenza in più parti. Ciascuna deve essere destinata a un’asset o a un’operazione differente. In tal modo, si evita di trovarsi da un giorno all’altro con il conto vuoto.