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Storia del Trading: dalle origini all’evoluzione dei nostri giorni

Per alcuni è ormai diventato un fenomeno di massa, per altri invece non è altro che una diretta conseguenza delle nuove tecnologie. Nel mondo della finanza odierna non si può non parlare del trading e in particolare della nuova realtà che è quella del trading online. Non si può affrontare l’argomento senza approfondire la storia del trading. Dalle ultime ricerche si è calcolato che dal 1999 la percentuale di persone che decidono di investire attraverso internet sui mercati finanziari è sempre in aumento con delle cifre importanti. Le ragioni sono differenti, ma gli aspetti da considerare sono principalmente due. In primo luogo le piattaforme di broker sono nettamente aumentate offrendo servizi a basso costo. Dall’altro l’accesso a internet permette di poter operare direttamente da casa sul proprio computer anche senza avere delle conoscenze specifiche.
Ma come si è arrivato a questo? Se guardiamo indietro nel tempo, possiamo notare che l’evoluzione del trading non è una realtà collegabile solo alla fine degli anni novanta e al ventunesimo secolo. La sua storia è molto più profonda e pone le sue radici in una serie di momenti particolari della vita del mondo economico e finanziario che hanno permesso di far coesistere in contemporanea dei fattori determinanti per lo sviluppo del trading. Ripercorrere la sua evoluzione fino ai giorni nostri è importante al fine di comprendere come questa realtà abbia cambiato il mondo finanziario odierno.

I primi passi verso il trading: gli anni 70 Tecnologia e normativa finanziaria

I primi presupposti che porteranno allo sviluppo del sistema di trading odierno possono essere ricercati negli anni del dopoguerra. Siamo negli USA.
La guerra fredda e la corsa agli armamenti portarono a sviluppare una serie di tecnologie di natura militare che poi diventeranno fondamentali per l’evoluzione delle comunicazioni e lo sviluppo di internet. Basta considerare i satelliti militari, pionieri di quelli moderni come il S.A.G.E.
A questo si affianca la creazione dei primi elaboratori che saranno i precursori dei computer odierni, contribuendo a portare verso nuovi livelli tecnologici e prospettive di innovazione il mondo di allora.
In contemporanea allo sviluppo delle nuove tecnologie si determinano anche degli avvenimenti importanti dal punto di vista legislativo che danno una spinta al mercato finanziario. Nel 1975 il Congresso degli Stati Uniti decise di eliminare la tassa di negoziazione necessaria per poter operare all’interno della borsa di New York. Questo implicò uno sviluppo del trading anche per le piccole società che prima di allora non si potevano permettere il pagamento degli onori previsti, ponendo le basi dello sviluppo del trading.

Gli anni 80 E le prime forme di trading

Si arriva agli anni 80 con la creazione di un sistema che si va sempre di più a delineare come trading online e che nel giro di un decennio si trasformerà in una nuova realtà completamente digitalizzata.
Si devono considerare quindi due fasi ben precise del trading. Quella che si svolge prima degli anni 90 con l’avvento del World Wide Web e quella successiva. Ricordiamo che nel 1991 il CERN annuncia la nascita di internet e solo nel 1993 appare il primo browser.
Il trading prima degli anni 90 avveniva quindi attraverso i broker, con ordini telefonici. Se si era intenzionati ad investire, era necessario contattare una delle società di broker autorizzate, gran parte delle quali collegate alle banche o a società d’investimenti. Il broker proponeva un investimento, indicando i prezzi, le commissioni e effettuando in maniera diretta l’ordine attraverso il suo sistema telematico. Successivamente comunicava al cliente l’andamento del titolo e se era il caso di continuare ad acquistare o nell’eventualità, di vendere. Come si evince anche se esistevano i primi collegamenti attraverso i computer alle singole borse era comunque un circuito chiuso in mano solo ai broker,gli operatori finanziari e alle grandi istituzioni bancarie. Si poteva operare solo sugli asset di riferimento delle borse del proprio paese e attraverso un intermediario finanziario.

L’evoluzione del trading Gli anni 90 e lo sbarco in Italia

L’introduzione di internet negli anni novanta non solo ha sconvolto il mondo intero, con un’evoluzione delle comunicazioni e portandoci a eliminare le distanze, ma ha determinato una vera e propria rivoluzione sul mondo del trading. Grazie alle nuove tecnologie si offre la possibilità ai broker di creare dei servizi di trading più sofisticati e veloci da offrire ai propri clienti. Le commissioni scendono, i costi si abbassano e sempre un maggior numero di persone si avvicina al mondo della finanza.
L’evoluzione si ha anche in Italia. Nel 1993 a pochi anni dalla rivoluzione del web, la Borsa Italiana decide di modernizzare il mercato accettando le connessioni delle Sim negoziatrici e permettendo di eseguire e trascrivere gli ordini direttamente dai loro elaboratori. Nasce nel 1995 il primo operatore in Italia che fornisce una piattaforma di trading online che prende il nome di Directa Sim. La Consob nel 1999 per controllare lo sviluppo delle nuove reti telematiche introduce il “Nuovo regolamento di Attivazione del Testo Unico dei mercati finanziari” dando in questo modo la possibilità di un incremento del settore. In contemporanea sempre un maggior numero di banche iniziano ad offrire servizi aggiuntivi come quelli di home banking con un nuovo impulso allo sviluppo del settore finanziario che si sviluppa in maniera esponenziale fino alla bolla economica del 2000.

Il trading online La realtà che caratterizza il mercato finanziario

L’evento della bolla del 2000 dei fondi sub prime, come la crisi finanziaria del 1987 e quella successiva che avverrà nel 2007 fanno si da determinare un’ennesima evoluzione. Infatti la crisi determina la sopravvivenza di quei traders e degli operatori finanziari che hanno saputo approfittare delle loro conoscenze dimostrando di saper prevedere l’andamento del mercato. I broker rimasti iniziano ad offrire un maggior numero di prodotti finanziari sul mercato. Una volta superato lo scoglio della bolla speculativa, l”utilizzo di internet appare indispensabile e insostituibile per permettere le operazioni finanziarie. Le piattaforme online prendono il sopravvento e i broker permettono l’accesso a un maggior numero di mercati. Si sviluppa la forma di trading che è caratteristico del nostro periodo. A distanza infatti di pochi anni il sistema di trading online si evolve con l’apertura di nuove prospettive di mercati e si caratterizza da una forma di operatività in cui lo scambio dei prodotti finanziari è direttamente effettuato online senza nessuna forma di tramite.
Il termine to trade, utilizzato per identificare il sistema di trading, acquisisce una valenza molto più ampia. Quello moderno prevede la possibilità di accedere in ogni momento a internet e di poter effettuare l’acquisto e la vendita di un prodotto finanziario senza bisogno di un successivo intervento da parte dell’intermediario. Per effettuare tali operazioni naturalmente è rimasta la figura del broker, rappresentato dalle piattaforme online. Ma questa ora è strettamente legata a quella di un tramite e non di un consulente che operava in nome e per conto di un individuo gestendo quindi i soldi e stabilendo quando immettersi nel mercato.
Grazie alle nuove piattaforme quindi in pochi click si intervenire sul mercato su diversi prodotti finanziari.
La tecnologia porta come sempre una serie di vantaggi ma anche situazioni contrastanti. Infatti l’accesso al mercato finanziario è possibile a chiunque voglia investire i proprio risparmi anche senza necessità di conoscere in maniera completa l’andamento dello stesso e senza avere una formazioni specifica rendendo possibili i guadagni ma anche molto probabili
le perdite.

Il trading online Le tipologie di operatività

Il trading online del ventunesimo secolo prevede una velocità delle operazioni, commissioni ridotte e la possibilità di ingenti guadagni. Il tutto però è collegato a una conoscenza del mercato finanziario oltre a una serie di strategie da utilizzare. Le tipologie di trading rispecchiano molto le caratteristiche di chi opera. In maniera generica si suole distinguere tra:

– trading scalping: è una tipologia di operatività a breve o brevissimo termine. Il trader sfrutta piccolissime oscillazioni del mercato per effettuare operazioni e determinare un guadagno. Questa sistema di trading prevede una grande conoscenza dei prodotti finanziari oltre a un numero consistente di operazioni che devono essere eseguite. Richiede molta dedizione, attenzione e tempo da impiegare al computer. Inoltre grazie ai nuovi prodotti derivati come i CFD sarà possibile operare anche con capitali ridotti;

– trading Intraday: le operazioni vengono svolte utilizzando l’intera giornata in cui vengono mantenute aperte le posizioni in modo da approfittare delle diverse fasi di andamento del mercato. Anche in questo caso si richiede l’attenzione e la necessità di dedicare molto tempo nel seguire l’andamento giornaliero oltre a una conoscenza tecnica approfondita;

– trading a lungo termine: in base all’andamento del mercato si decide di acquistare un determinato asset e mantenerlo a lungo termine prevedendo l’eventuale rialzo del suo valore. Il tempo da dedicare è limitato, ma in ogni caso per evitare investimenti a lungo termine poco remunerativi sarà necessaria una conoscenza molto ampia del mercato finanziario e dei fattori che possono influenzare il suo andamento.

I prodotti finanziari su cui operare oggi L’apertura di nuove realtà

Grazie alle piattaforme online e a internet non solo si può accedere in maniera diretta sul mercato finanziario ma si ha la possibilità di operare in modo autonomo su differenti tipologie di mercati e di asset. Oltre al mercato azionario si sente spesso parlare di Forex, CFD, ETF, futures, opzioni. Sono i nuovi orizzonti offerti dai broker ai propri clienti ognuno con le proprie caratteristiche:

– Forex: con tale termine si identifica il foreign exchange market, ovvero il mercato della valute, tra i più liquidi e grandi al mondo. Attraverso una piattaforma che opera sul forex sarà possibile 24 ore al giorno, sei giorni su sette della settimana, operare effettuando acquisti e vendite sulle valute e guadagnando sull’eventuale differenziale. Grazie alla leva finanziaria offerta dalle piattaforme online sarà possibile entrare nel mercato anche con piccole somme e produrre dei guadagni sostanziosi;

– CFD : l’acronimo sta ad indicare i contract for difference, ovvero i contratti per differenza. Sono degli strumenti derivati che permettono di operare su un asset sottostante senza dover acquistare il valore completo del prodotto. Si definiscono contratti per differenza dato che sono dei veri e propri contratti stipulati con il broker che permettono di riprodurre l’andamento reale dell’asset sottostante. Grazie ad i CFD non sarà necessario investire ingenti capitali per operare ma solo l’equivalente della leva finanziaria stabilita dal broker;

– ETF: gli Exchange Trade Fund sono particolari fondi comuni di investimento che si caratterizzano per il fatto di essere quotati in borsa e di replicare l’andamento di un indice. Si caratterizzano per una gestione passiva. Con tale termine si identifica il fatto che i gestori del fondo non possono introdurre al suo interno qualunque tipologia di prodotto finanziario ma solo quelli previsti nell’indice di riferimento;

– opzioni binarie: sono degli strumenti finanziari derivati e consistono in una vera è propria scommessa che viene effettuata sull’andamento di un titolo in una determinata scadenza. Grazie ad esse sarà possibile operare sia in caso di salita dell’asset che in tendenza negativa;

– futures: sono degli strumenti derivati utilizzati al fine di investimento e con i quali si stabilisce l’acquisto o la vendita di un determinato prodotto in una data futura a un prezzo prefissato;

– azioni: il trading sulle azioni è quello più comunemente utilizzato nei momenti di sviluppo del trading online e nel quale si acquista il prodotto a un dato prezzo e lo si vende guadagnando sul differenziale. Le crisi economiche e le fluttuazioni del mercato odierno hanno spinto gli investitori a diversificare molto i loro portafogli operando con prodotti che possono determinare maggiori guadagni in più breve tempo e con capitali ridotti come i CFD, le opzioni binarie e gli altri prodotti derivati.

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