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Criptovalute emergenti: le alternative a Bitcoin

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Bitcoin è la più importante criptovaluta del mondo e quella con la maggiore capitalizzazione al mondo. Esistono però diverse altre alternative per fare trading online in maniera sicura e legale. Quali sono? Nelle prossime righe, parleremo meglio di questa tematica e delle criptovalute emergenti, con consigli per fare trading senza incorrere in truffe grazie a broker controllati a livello internazionale come Plus500 ed eToro.

Bitcoin Cash

Iniziamo a parlare delle criptovalute emergenti approfondendo le caratteristiche di Bitcoin Cash. Questa criptovaluta è un hard fork di Bitcoin. Cos’è un hard fork? Un processo che vede gli sviluppatori di una criptovaluta prendere una parte del codice originario, per iniziare ex novo un progetto diverso. Bitcoin Cash, nello specifico, è una criptovaluta che si propone di concretizzare transazioni in maniera decentralizzata. Ci sono differenze rispetto a Bitcoin? La minore dimensione dei blocchi, che sono pari a 8 megabyte (questo implica transazioni più veloci), e una blockchain a sé.

Bitcoin Cash è una criptovaluta emergente la cui storia è iniziata nel luglio del 2017. L’iniziativa è partita da alcuni sviluppatori, intenzionati a superare l’ostacolo, sentito da molti, della poca scalabilità di Bitcoin. Il 1 agosto 2017 è nata la nuova criptovaluta. Come fare trading con essa? Il principale punto di riferimento sono senza dubbio i CFD (Contracts for Difference).
Cosa sono? Strumenti derivati che permettono di replicare l’andamento di un asset, senza bisogno di acquistarlo. Questo permette di guadagnare sia quando Bitcoin Cash aumenta di valore, sia quando perde quota. Quello che conta, infatti, è aprire la posizione giusta tra long e short. Bisogna fare molta attenzione ai CFD. Vantaggiosi da un lato, dall’altro amplificano le perdite a causa della leva finanziaria, un moltiplicatore che permette di esporsi sul mercato con una somma più alta rispetto a quella del eposito iniziale.
Tra i broker che permettono di fare trading con Bitcoin Cash in maniera sicura con i CFD è possibile includere Plus500.

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Questa piattaforma è online dal 2008. Si tratta di un marchio registrato legato a diverse società quotate sulla Borsa di Londra. Questo rappresenta un’importantissima garanzia di sicurezza per l’utente. Il broker, inoltre, consente di fare trading in mobilità e di aprire un conto demo senza denaro reale. Grazie ad esso, è possibile allenarsi nel trading con Bitcoin Cash senza bisogno di acquistare l’asset.

Molto efficace è anche Markets.com, un broker che si contraddistingue per la possibilità di fare trading dopo essersi adeguatamente formati con sussidi gratuiti, disponibili anche per chi è alle prime armi e ha solamente un conto demo. Esattamente come Plus500, Markets.com è regolamentato CySEC.

Ethereum

Ethereum è un’altra criptovaluta emergente che vale la pena prendere in considerazione. Ideata da Vitalik Buterin, programmatore russo classe 1994, è stata lanciata con una ICO (Initial Coin Offering) nel 2014. Più che una criptovaluta, va definita come una piattaforma decentralizzata del web 3.0, che consente di pubblicare contratti intelligenti. Cosa sono? Applicazioni che vengono eseguite esattamente come sono state programmate, senza interferenze esterne o censure. Esistono diversi broker che permettono di fare trading di Ethereum. Tra questi è il caso di ricordare il già citato Plus500, ma anche eToro. Qual è la peculiarità di questo broker? L’approccio social. Ogni singolo utente ha a disposizione un profilo gratuito.
Grazie ad esso, ha la possibilità di condividere con il resto degli iscritti le proprie strategie, così come i risultati. Chi ottiene quelli più interessanti può essere seguito e vedere la sua strategia replicata automaticamente. Chi viene seguito guadagna, mentre chi segue ha la possibilità di ottimizzare la propria strategia partendo da basi concrete.

Ripple

L’elenco delle criptovalute emergenti degne di considerazione non finisce certo qui! Da ricordare, infatti, è anche la presenza di Ripple (XRP). Questa criptovaluta, nata nel 2013, è una delle principali alternative a Bitcoin ed Ethereum. Basata sul progetto OpenCoin, è nata con l’obiettivo di risolvere alcune problematiche insite in Bitcoin. Opera in un ambiente decentralizzato ed è caratterizzata dalla presenza di transazioni non rintracciabili e gratuite. Una delle principali caratteristiche di Ripple riguarda la possibilità di concretizzare trasferimento punto – punto assolutamente trasparenti. Tale peculiarità, ha destato l’interesse di numerose istituzioni bancarie. Il sistema di Ripple, infatti, si basa su schemi molto simili a quelli del mondo bancario. Tutto, infatti, dipende dalla fiducia e dallo scambio di crediti IOU (I Owe You), fondamentali per fare parte della rete. Un altro aspetto importante di questa valuta digitale riguarda la possibilità di trasferire denaro senza continuità di forma. In concreto, significa che è possibile inviare dollari a un utente che riceverà euro.

Ripple è una delle pochissime criptovalute non decentralizzate. Ciò permette di risparmiare notevolmante i costi di sistema. Per fare trading di Ripple, è possibile ricorrere ai vantaggi di broker come Plus500 e Marktes.com. Interessante è anche Iq Option, che consente di fare trading partendo da un deposito minimo di 10 euro.

Perché investire in criptovalute emergenti?

Considerando la fama di Bitcoin, viene da chiedersi il motivo dell’interesse nei confronti delle criptovalute emergenti. A questa domanda è facile rispondere. Le criptovalute emergenti, infatti, seguono l’andamento di Bitcoin quasi sempre. Per questo motivo, risultano molto interessanti dal punto di vista del trading, sia al rialzo, sia al ribasso.

Come già detto, il miglior modo per investire in criptovalute emergenti è il CFD. Questi strumenti derivati, infatti, permettono di operare senza bisogno di acquistare l’asset. Grazie ai Contracts for Difference, infatti, si riesce a replicarne l’andamento, guadagnando sia quando acquisiscono valore, sia quando perdono quota.

Non acquistando l’asset, ci si tutela prima di tutto dalla volatilità che contraddistingue le criptovalute. Da ricordare, inoltre, è la possibilità di minimizzare le spese. I CFD, infatti, sono contraddistinti unicamente dallo spread, ossia la differenza tra bid e ask.

Per tutelarsi ancora di più, è opportuno sfruttare tecniche come il Money Management. Questa strategia è tanto semplice quanto importante. In cosa consiste? Nella divisione del capitale in più parti. Ciascuna, deve essere destinata a una singola operazione o a un asset se si opera su più ambiti. In linea di massima, non si dovrebbe investire più del 5% del capitale. In tal modo, si evita di trovarsi da un giorno all’altro con il conto prosciugato.